Esiste una particolare declinazione delle preferenze di viaggio in base alla quale alcune destinazioni del mondo si definiscono come località di rilievo astro-turistico.

L’isola di Tenerife (nell’arcipelago delle Canarie) è stata in particolare certificata come destinazione turistica di rilievo ai fini dell’iniziativa Starlight, una dichiarazione congiunta del 2007 da parte di diverse agenzie internazionali – fra le quali l’UNESCO – che ha affermato l’esistenza di un diritto all’osservazione delle stelle insieme a un principio di tutela della qualità del cielo notturno.

L’intero arcipelago delle Canarie costituisce autonoma suddivisione amministrativa del territorio spagnolo, la cui isola più grande, popolata e cosmopolita è proprio Tenerife. La collocazione di queste isole – tutte di natura vulcanica – al largo dell’Africa nord-occidentale, a una distanza minima di un centinaio di chilometri dal Sahara occidentale marocchino, rende l’arcipelago sufficientemente esotico – dato che la distanza dalla più vicina costa continentale europea è di poco inferiore ai 1.000 chilometri.

Ma è proprio qui che tutto un insieme di condizioni ambientali e climatiche – tra cui spicca la ventilazione dei venti Alisei – impedisce la formazione di nubi, rendendo così i cieli delle Canarie i più limpidi e tersi dell’intera Europa, tutelati addirittura da una “Legge sulla Protezione della Qualità Astronomica degli Osservatori” che dal 1988 pone dei seri limiti alle emissioni inquinanti di tipo luminoso, elettromagnetico e atmosferico, fino a regolare le rotte aeree affinché nulla possa pregiudicare la più corretta ed efficace attività di osservazione delle stelle.

Con i suoi 3.715 metri di altitudine sul livello del mare, il monte Teide sull’isola di Tenerife è la cima più alta della Spagna e anche di tutte le isole disseminate nell’Oceano Atlantico. Calcolando la sua altezza dalla piattaforma oceanica, il Teide è anche il terzo vulcano al mondo. In stato di quiete dal 1909 – e di natura affine al Vesuvio e all’Etna – è tuttavia considerato attivo. Tutt’intorno a questa meraviglia della natura sussiste un’area di ben 18.990 ettari che dà luogo al Parco Nazionale del Teide, il più antico sito di questa natura sull’intero territorio delle Canarie.

Questo parco esprime un enorme valore paesaggistico, ma anche storico, per i significati connessi all’antica cultura dei Guanci: gli aborigeni delle Canarie ormai scomparsi da più di cinque secoli ma che proprio nel Parco Nazionale del Teide hanno lasciato precise tracce archeologiche.

All’interno del Parco Nazionale del Teide si arriva facilmente a più di 2.000 metri di altitudine. Diversi sono i siti più adatti all’osservazione delle stelle, ma il migliore è sicuramente quello di Izaña (nel Nord dell’isola di Tenerife). Soprattutto durante i mesi estivi, è possibile ammirare uno degli spettacoli più belli del cielo: quella fascia chiara di luce bianca che percorre trasversalmente la volta celeste, già nota agli antichi col nome di Via Lattea. Per poterla scorgere basta guardare verso l’orizzonte in direzione sud, ove la sua luminescenza argentata sarà capace di far sollevare le sopracciglia di chi la osserva.

Dall’angolazione della Terra la nostra galassia ci appare infatti come una striscia luminosa irregolare, ma la sua vera forma è in realtà quella di una spirale barrata; i cui bracci partono cioè non dal nucleo centrale, ma da una barra stellare che attraversa il centro.

Se ci si trova sul posto in agosto, si consiglia di non perdersi la pioggia di stelle delle Perseidi, uno sciame meteoritico che ricorda nel nome la prole dell’eroe greco Perseo.

Questa spettacolare pioggia di un centinaio di scie luminose osservabili ogni ora, dalla decina di agosto fino al 20 del mese, fu dedicata dagli antichi Romani ad Acca Larenzia – amante del dio latino Priapo – festeggiata proprio il 10 agosto e successivamente cristianizzata nella festività di S. Lorenzo: un santo dal nome foneticamente affine alla semidea romana.

Senza farsi troppo distrarre dalle stelle cadenti d’agosto, alla prima ora della sera si può volgere lo sguardo verso nord-est per ammirare la brillante Vega, la principale stella della Costellazione della Lira. Proprio da giugno fino agli inizi di gennaio, questa stella si lega geometricamente con Deneb la più splendente stella della vicina Costellazione del Cigno e con una terza stella, Altair (che appartiene alla Costellazione dell’Aquila) per dar forma così al suggestivo Triangolo Estivo.

Ma ogni periodo dell’anno si presta a cogliere meglio alcune tra le 88 costellazioni censite osservabili dall’emisfero boreale. Non dimentichiamo che le costellazioni non sono oggetti astronomici con un significato reale per l’astronomia, ma sono entità esclusivamente prospettiche, colte dall’occhio umano solo per la particolare angolazione dalla quale si osservano sulla Terra.

In ogni stagione può però capitare un fenomeno che rischia di generare un brivido lungo la schiena dell’osservatore: l’individuazione di un punto luminoso che si distingue dalle altre stelle perché si sposta nettamente sullo sfondo della volta celeste.

Ma non bisogna temere di essersi imbattuti nell’avvistamento di un “U.F.O”, perché ci verrà spiegato che in un sito del genere la qualità del cielo notturno rende possibile perfino avvistare ad occhio nudo satelliti artificiali in orbita intorno alla Terra!

È consigliabile affidarsi per l’escursione notturna a un’agenzia specializzata, come ce ne sono diverse a Tenerife. Le migliori raccolgono non più di una decina di persone con servizio pick up dall’hotel, offrono aperitivo con spumante e tapas al tramonto in un punto panoramico lungo il tragitto, e prevedono l’accompagnamento da parte di guide astronomiche certificate. Per la visione del cielo notturno si usano telescopi portatili professionali e anche binocoli per uso specifico.

La località di Izaña, molto valida già per le osservazioni notturne, ospita anche l’Osservatorio del Teide, un complesso osservativo astronomico dotato di ben sette installazioni telescopiche dedicate soprattutto allo studio del sole.

L’Osservatorio del Teide è accessibile solo in fascia oraria diurna, con visite dalla durata di un’ora e mezza capaci di soddisfare importanti curiosità scientifiche, dal momento che è possibile osservare il sole con più di un telescopio professionale.

Utilizzando preferibilmente un’auto a noleggio, questa seconda escursione diurna all’Osservatorio ha sicuramente anche un sapore di straordinaria immedesimazione paesaggistica all’interno del Parco Nazionale del Teide.

Ma la bellezza di questo scenario vasto, e dalla morfologia vulcanica e corrugata, ha pure in sé un collegamento con il cosmo. Il territorio del parco è infatti molto simile a quello a noi oggi noto del pianeta Marte, al punto tale che svariate attrezzature utilizzate dalla N.A.S.A. per le missioni sul pianeta rosso sono state testate proprio in questa sede.

Per di più, la desolazione un po’ struggente – simile a quella offerta da un deserto – che si può cogliere lungo la strada è corredata da uno skyline montuoso ricco di guglie, creste e tridenti che sembrano continuamente riportare l’attenzione proprio in direzione del cielo, sensazione poi coronata dalla contemplazione accurata del corpo del sole all’interno dell’Osservatorio del Teide, il più grande al mondo proprio per l’osservazione solare.

L’hotel Barceló Tenerife è adagiato di fronte all’oceano sul versante sud dell’isola, con alle spalle tutto lo scenario vulcanico che si inerpica verso il monte Teide.

La struttura dell’hotel opta per un’architettura diffusa variamente intercalata da vegetazione, con un effetto mimetico complessivo.

Le stanze hanno tutte dei colori dai rilassanti toni caldi e si lasciano facilmente inondare dal sole.

Suddivise in quattro categorie, dalla deluxe base fino alla suite, le stanze di fascia alte sono tutte munite di terrazze.

Nelle opzioni di massimo prestigio, la vista oceano – combinata con la più alta dotazione di spazi e accessori – è capace di corredare una suite di un vero e proprio piccolo belvedere.

I bar e i ristoranti interni raggiungono l’eccellenza nella cucina internazionale gourmet. Si aggiungono ben otto piscine con ampi spazi per nuotare, trattamenti di bellezza, fitness e massaggi, prossimità a una riserva naturale e accesso agevolato a due campi da golf.

Più ad ovest, oltre la punta meridionale dell’isola, è collocato il Gran Hotel Bahía del Duque Resort. Di indole marittima, questo hotel sfodera un’architettura tipica del luogo nel secolo scorso con un effetto espressionistico da villaggio fiabesco.

Il lusso delle stanze si diversifica per categorie, ma offre una nota costante nella insistita presenza di legni e drappeggi che conferiscono un’atmosfera singolare al soggiorno in camera.

Tre sono i ristoranti, due dei quali corredati da una stella Michelin ciascuno, con il terzo che offre la prima colazione e buffet serali di stile internazionale.

Il centro benessere si presenta molto accessoriato in tutti i reparti e notevolmente diversificato, anche nell’ampia messe di corsi offerti.

Poco distante dal precedente hotel, risalendo la costa, si annida – su terrazzamenti collocati a più rispettosa distanza dal mare – l’Hotel Royal Garden Villas.

Siamo di fronte a un boutique hotel dallo stile decisamente principesco che si articola attraverso 28 esclusive ville collocate in posizione panoramica, e progettate per avvolgere l’ospite in un santuario del benessere dal quale non ci si vorrebbe mai più accommiatare.

In questa declinazione del lusso esistono più dettagli che parole per descriverli.

Le sontuose dimore, l’alta cucina, i cocktail serviti ovunque li si desideri, il centro benessere sono momenti consecutivi di un’unica atmosfera in cui ogni singola esperienza reca un sigillo di incanto e trasfigurazione: anche qui si vedono le stelle.