Cosa visitare durante un viaggio di nozze a Charleston

Se la città di Charleston – secondo centro per grandezza nello stato della Carolina del Sud – è destinata ad apparire immediatamente perfetta a una coppia di cittadini statunitensi come meta di un viaggio di nozze, è probabile che due sposi europei trovino più di un enigma da sciogliere tra le lusinghe di una simile proposta.

Quest’affascinante città riesce a preservare un preciso tratto di signorilità, tutta tipica degli stati del sud, pur stando al passo coi tempi moderni.

I suoi viali alberati, con le palme che fanno da contrappunto alle querce e il profumo di gelsomino che si spande nell’aria, fanno da scenario sensoriale a una passeggiata in carrozza dove le parole scambiate sono intercalate dagli sbuffi e dai sospiri dei cavalli.

La storia di Charleston

viaggio di nozze in south carolinaFondata nel 1670 con nome di Charles Town in onore del re Carlo II d’Inghilterra, l’odierna Charleston è già capace di catturare i visitatori in una sorta di trance idilliaca mentre si percorrono le sue strade acciottolate o si contempla lo scenario marittimo del porto; ma la città ha notevoli opportunità da offrire, fra la storia che si può percorrere attraverso i pregevoli edifici storici, le piantagioni e le pittoresche chiese.

Senza contare che è sede di musei di caratura internazionale e di importanti festival musicali.

La curiosità per la storia si può soddisfare in questa cittadina nel più romantico dei modi, dal momento che gli itinerari più battuti si percorrono qui tipicamente in carrozza e, nel caso di una coppia in luna di miele, la vettura non potrà che essere di tipo landò con copertura retraibile a mantice.

Sono svariati i luoghi di interesse avvistabili e raggiungibili in tal guisa ma, lungo questo territorio costiero, ibridare un tour fra carrozza e battello è quasi d’obbligo.

Situata lungo l’estuario dei Fiume Ashley, Charleston è vicinissima a diversi altri fiumi che sfociano qui nell’Atlantico entro uno scenario complessivo molto articolato fra terra, mare e acque interne; e che ha molto in comune con le regioni deltizie.

Fort Sumter

Fort Sumter nella Carolina del SudUn fondamentale monumento nazionale si trova sopra un’isoletta artificiale collocata all’ingresso della baia principale di fronte alla frastagliata costa su cui si affaccia la città.

A scopo difensivo contro i nemici inglesi, era qui in costruzione fin dal 1812 Fort Sumter; ma questa fortezza è passata poi alla storia perché vi si svolse nell’aprile del 1861 la prima battaglia della Guerra Civile Americana quando, a seguito della dichiarazione di secessione della Carolina del Sud l’esercito confederato attaccò la guarnigione unionista asserragliata nel forte e non intenzionata ad evacuarlo.

Fort Sumter è stato restaurato, ed è oggi parte del Fort Sumter and Fort Moultrie National Historical Park, che include anche una seconda struttura fortificata aperta alle visite.

Haunted Old Charleston Jail

honeymoon charleston usaTornando in città, al numero 21 di Magazine Street si erge in pieno centro un edificio di gusto gotico dall’impatto visivo talmente dark da potersi a ubicare nell’immaginaria Gotham City di Batman.

Ci troviamo all’Haunted Old Charleston Jail, un’antica prigione cittadina operativa dal 1802 al 1939. Gran parte della struttura è originale ed è possibile visitarne le celle, i corridoi e il quartiere del direttore.

La visita a questo monumento contiene inoltre implicazioni che traspaiono già dal suo nome, visto che il luogo è leggendariamente infestato dai fantasmi!

Lavinia Fisher

Il più celebre fra questi spettri è quello dell’albergatrice Lavinia Fisher – considerata la prima serial killer donna della storia americana – che assassinava, con la complicità del marito, i clienti del suo hotel servendo loro tazze di tè avvelenato dopo cena: fu impiccata dietro queste mura nel 1820.

Magnolia Plantation and Gardens

Magnolia Plantation and Gardens Carolina del SudDopo la parentesi del brivido, tutto il romanticismo di una luna di miele può tornare a trionfare visitando almeno una delle storiche piantagioni nell’area di Charleston, fra le quattro principali attrazioni di questo tipo.

Fondata nel 1676, la Magnolia Plantation and Gardens si fregia del titolo di giardino pubblico più antico di tutti gli Stati Uniti, dal momento che ha aperto le sue porte ai visitatori dal 1870.

Un tempo piantagione di riso, è stata convertita in un complesso di giardini in stile romantico; ma col rispetto di un ambiente incontaminato lasciato a plasmare naturalmente il paesaggio con un grade effetto di tranquillità, serenità e armonia.

Tra molteplici specie vegetali e animali sono stupendi i giochi di luce nei colpi d’occhio sulle sinuose anse del Fiume Ashley. A partire dallo storico edificio che si staglia alla vista dei visitatori, un tour in trenino porterà alla scoperta degli angoli più riposti di questi giardini.

E non mancherà una visita alle dimore degli schiavi di un tempo, con uno squarcio sulla vita domestica e familiare di coloro che per decenni hanno costruito il valore di piantagioni come questa col loro lavoro coatto.

Gibbes Museum of Art

Gibbes Museum of Art Carolina del SudAncora in pieno centro si trova il Gibbes Museum of Art che ospita oltre 10.000 oggetti di arte figurativa di elevato pregio, prevalentemente quadri.

Con una buona rappresentanza di artisti storicamente connessi a Charleston, questo museo ospita anche mostre temporanee di respiro internazionale, e questa sua vena eclettica stende un ponte cosmopolita fra la tradizione locale e la vibrante scena dell’arte contemporanea.

A cinque minuti di cammino dal museo si entra in King Street, unanimemente celebrata come il miglior centro per lo shopping di tutto il sud-est degli Stati Uniti.

In questa strada, piacevolissima da percorrere a passeggio, all’ombra dei suoi palazzi storici, non solo i visitatori sono ammaliati da uno straordinario assortimento di esclusive boutique, ma si riconferma per altri versi l’indole poliedrica della città – fra il tratto Lower King dedicato ad articoli di antiquariato e il tratto Upper King, destinato ad accogliere negozi moderni traboccanti dei più apprezzati brand.

I piatti tipici

Occorrerebbe anche non perdere l’occasione di varcare nella stessa zona la soglia dell’Historic Charleston City Market, un mercato coperto istituito a Charleston nel 1807 che assembla una miriade di mini-boutique in cui perdersi fra un universo di prodotti alimentari e non.

A proposito di cucina, i piatti di mare non mancano a Charleston, ma sono apprezzati e cucinati soprattutto i crostacei.

La ricetta senz’altro più iconica della zona è la She Crab Soup, una zuppa di granchio con “qualcosa in più”, visto che non manca mai una linea color arancia a guarnire questo piatto, preparato sempre – come tradisce il nome – con granchi femmina e con le loro uova.

Molto peculiari di Charleston sono anche le ricette del pollo fritto e del pollo al curry.

Una scoperta singolare sarà anche quella dello snack ufficiale della Carolina del Sud: le arachidi bollite che qui, come anche in altri stati vicini, rappresentano un’alternativa alla versione tostata.

Bollendole in acqua salata, le celebri noccioline acquistano in bocca una diversa consistenza morbida e pastosa, mentre il gusto conferito da questa preparazione ha donato loro l’epiteto di “caviale del Sud”.

Sebbene si trovi a una latitudine sub-tropicale (più o meno quella di Los Angeles), con condizioni climatiche piacevoli durante tutto l’anno, l’arco di tempo fra aprile e giugno può essere il più desiderabile per raggiungere Charleston.

Oltre a precedere la più affollata alta stagione, questo periodo è propizio per la fioritura delle magnolie e dei caprifogli, che porta uno struggente e pervasivo profumo a riempire l’aria dell’intera città, evocando così un’atmosfera di romantico struggimento.

Spoleto Festival USA

Spoleto Festival Carolina del SudDalla fine di maggio a metà giugno Charleston è inoltre sede dello Spoleto Festival USA, la controparte americana del Festival dei Due Mondi di Spoleto voluta proprio in questa città nel 1977 dal compositore italiano Gian Carlo Menotti.

Questa manifestazione annuale è stata un grande catalizzatore dell’indole cosmopolita della città e del suo importante sviluppo turistico, dando anche impulso alla costruzione di importanti infrastrutture destinate a supportare il festival: sono circa dieci le sedi – fra teatri, auditorium e altri centri – che ospitano ogni anno circa 150 spettacoli.

Dove dormire a Charleston

Planters Inn

Ubicato all’angolo fra Market Street e Meeting Street, il blasonato boutique hotel Planters Inn è la sede ideale per una fuga romantica annidata proprio nell’ammaliante centro storico di Charleston.

Attraverso un quieto cortile, percorso dal mormorio di una fontana, si accede a un edificio storico risalente alla metà dell’800 accolti dal calore e dalla cortesia dell’intero staff.

Piante e fiori, le colonne sotto i portici, lanterne d’epoca, le balconate affacciate sul giardino sono ambasciatori del soggiorno che attende la coppia di freschi sposi appena giunti a destinazione.

L’arredamento è sontuoso e tradizionale, con abbondanza di mobili d’antiquariato. Per gli ospiti dai gusti più moderni sono disponibili alcune suite dall’eleganza minimalista.

Le sale da bagno intendono fornire la sensazione dell’ingresso in una mini-SPA, con la presenza di marmi italiani, salette per la doccia, grandi vasche da bagno isolate e accappatoi ultra-morbidi.

Peninsula Grill ristoranteFregiandosi delle quattro stelle della rivista Forbes e del livello Four Diamond nel sistema di rating nordamericano AAA (American Automobile Association), il ristorante dell’hotel Peninsula Grill è specializzato nell’offrire la più romantica delle dimensioni in cui si può sperimentare una cena di eccellenza.

Sotto il tremolio luminoso delle lanterne accese in giardino sarà percepibile l’ingresso della sala agli occhi di una coppia che incede mano nella mano.

Fra un servizio esemplare, un’encomiabile lista dei vini, e una ricerca inderogabile di prodotti della massima stagionalità e freschezza, restano indelebili nel ricordo di questo ristorante le porzioni di ostriche, il foie gras, le aragoste e svariate altre prelibatezze.

Un ultimo languore a tavola è suscitato dall’arrivo di un dessert qui divenuto ormai leggendario.

Si tratta di un dolce a base di cocco, costruito su ben dodici strati e firmato dallo chef Robert Carter con un nome inequivocabile: Ultimate Coconut Cake.