La storia del Rhode Island

Il Rhode Island si colloca nel nord-est del Paese, nella regione storica del New England.

Può apparire curioso che uno dei cinquanta stati del vasto territorio statunitense possa avere – con i suoi “appena” 3.140 km², una superficie di poco inferiore alla Valle d’Aosta, e che risulta il più piccolo fra tutti gli Stati Uniti d’America.

Vuole la leggenda che il navigatore italiano Giovanni da Verrazzano (1485–1528) abbia visto, una volta entrato nella Baia di Narragansett nel corso di un viaggio esplorativo, un’isola che per la sua forma gli aveva ricordato l’isola greca di Rodi, e che sarebbe stata ribattezzata successivamente Aquidneck.

Qui sorge oggi la ridente cittadina di Newport, celebre per essere stata sede delle gare velistiche della Coppa America per oltre cinquanta anni, e per ospitare annualmente due manifestazioni consecutive: Newport Folk Festival (luglio) e Newport Jazz Festival(agosto).

Le spiagge e le baie

La distanza di una cinquantina di chilometri che separa la capitale Providence da Newport segna un vasto e complesso territorio marittimo costituito da baie, isole, coste frastagliate, profondi estuari e acque interne che si aprono nell’immediato entroterra.

Questa marcata attitudine marittima del Rhode Island gli ha attribuito il nomignolo di Ocean State visto che gode di una costa articolata e ricchissima di spiagge.

Durante i mesi estivi queste spiagge sono considerate fra le migliori di tutti gli Stati Uniti, anche se questa circostanza è talmente poco valorizzata nei principali cataloghi del comparto turistico da farne uno dei segreti meglio custoditi del settore.

Non sarà tuttavia il caso di dolersene troppo se, in vista di una programmazione delicata come quella di un viaggio di nozze, ci si imbattesse nell’opportunità di concepire una fuga romantica verso una meta dopotutto ancora più impreziosita dalla sua capacità mimetica di sottrarsi ai cercatori di viaggi da fiaba.

Watch Hill Beach

Caratterizzata da un’ampia distesa di soffice sabbia, l’elegante baia di Watch Hill Beach si protende in direzione sud-ovest proprio verso la poco distante newyorkese Long Island.

watch hill beach Rhode Island

L’incantevole omonima cittadina rappresenta uno dei più romantici punti d’approdo per i cultori delle atmosfere più tipiche del New England, coi suoi tipici negozi, bar e ristoranti impreziositi da un caloroso spirito di accoglienza.

Non è un caso che la celebre cantautrice americana Taylor Swift abbia acquistato qui nel 2013 una casa che gode il primato di essere la dimora più costosa del Rhode Island!

Goosewing Beach Preserve

Occorre invece proiettarsi nell’opposta direzione nord-est per catapultarsi nel selvaggio scenario di Goosewing Beach Preserve.

Goosewing Beach Preserve Rhode Island

Oltrepassando un ampio parcheggio, si apre un complesso ambiente costiero in cui morbida sabbia, tappeti verdi e accumuli pietrosi si alternano a dune; mentre alle spalle si succedono incontaminati laghetti che ospitano anche rilevanti specie che qui trovano un habitat ideale; alla cui scoperta contribuisce anche l’attività educativa svolta dal Benjamin Family Environmental Center.

Baia di Narragansett

Vicino all’ingresso sud-occidentale della grande Baia di Narragansett, è ubicata la cittadina omonima la cui spiaggia è una delle più popolari dell’intera regione del New England.

Si tratta di un punto molto ricercato dai surfisti per via delle onde alte che qui si formano nelle giornate migliori.

Se non si è interessati a questo sport, il lato settentrionale della spiaggia è l’ideale per qualche indimenticabile ora di relax; specialmente sotto la luce dei panoramici tramonti che arrossano questo paesaggio.

La cittadina attrae per il passeggio, ed è qui molto apprezzato il rito del cocktail all’imbrunire, in presenza anche di comode strutture balneari utili a una doccia e a un cambio d’abito.

Da non perdere – per la loro curiosa collocazione – le tre spiagge di Newport, chiamate Easton Beach (oppure First Beach), Second Beach e Third Beach.

Quest’apparente carenza di fantasia si spiega in parte con l’assetto del territorio.

Sviluppandosi lungo una penisoletta al margine meridionale dell’isola di Aquidneck, la linea costiera continua a replicare penisole minori e a generare rientranze e lingue di terra che si succedono ritmicamente con alle spalle piccoli e deliziosi specchi d’acqua.

Se la First è tempestata di attività e intrattenimenti per chi ha scarso desiderio di tempi morti, la Second e la Third sono un vero reame di tranquillità in cui prevale un’assorta contemplazione di panorami verso cui si allunga l’occhio, prima che si affacci un accenno di languore.

Percorrere le coste del Rhode Island immersi in un contesto oceanico del Nord Atlantico significa vivere una dimensione marittima più complessa, dilatata e onirica rispetto alla pura e semplice balneazione. Occorre entrare in sintonia con l’intero territorio in tutte le sue declinazioni.

Girovagando in auto lungo queste strade, non occorrerà molto tempo prima di scoprire la ricorrente presenza di suggestive torri luminose: sono almeno dieci i fari costieri che si distinguono per il loro pregio; ma anche per il valore storico che custodiscono, visto che alcuni sono addirittura vecchi di qualche secolo.

Il Point Judith Lighthouse a Narragansett risale al 1816, ed è osservabile a una certa distanza da un apposito punto di osservazione nei suoi 15 metri di pietra bianca e rossa.

Il Castle Hill Light si trova a Newport, annidato lungo una scogliera rocciosa che lo rende il faro più fotografato in assoluto per struttura e posizione.

L’isola di Conanicut

Sull’estrema punta meridionale dell’Isola di Conanicut è senz’altro da visitare il Beavertail Lighthouse, un faro comodo da raggiungere in auto su di un ampio promontorio servito da parcheggio.

Beavertail Lighthouse Rhode Island

Questa torre di venti metri risale al 1856 ma, in questo punto che sorveglia l’ingresso nella grande baia, le fonti menzionano l’esistenza di un faro fin dal 1712 – circostanza che fa del Beavertail Lighthouse il terzo faro più vecchio degli Stati Uniti.

È inoltre accessibile al pubblico un interessante museo ricco di illustrazioni, anche relativamente a diversi altri fari del Rhode Island.

La figura del “guardiano del faro” (professione svolta insospettabilmente anche da donne) già trabocca da sempre di romanticismo, per la singolarità di questa scelta di vita; ma non è affatto superfluo sottolineare che la visita a queste strutture può caricarsi – nell’occasione di un viaggio di nozze – di simbolismi e significati molto aderenti alla condizione psicologica ed esistenziale di una simile coppia di visitatori.

L’idea del faro è infatti da sempre carica di fascino anche per la funzione salvifica che questa struttura svolge in quanto guida e orientamento di vascelli. Come vivere quindi l’esperienza di avvistare un faro durante il viaggio di nozze, senza caricare di significati per certi aspetti analoghi la persona scelta come compagna di vita?

Il tempo del viaggio all’aria aperta prosegue fra visite a parchi, giardini, sentieri panoramici o anche visite alla parte effettivamente insulare di Rhode Island, come l’incantevole Block Island sulla quale si può sbarcare alla ricerca di nuovi angoli incontaminati.

Non solo mare: La cultura e i paesaggi

In aggiunta alle sue risorse paesaggistiche, il Rhode Island non è avaro di stimoli culturali. A Newport è possibile visitare quella che fu la dimora estiva della storica famiglia di industriali americani Vanderbilt: The Breakers.

Questo sontuoso palazzo in Stile Revival Rinascimento occupa una superficie di quasi 12.000 m2, distribuiti fra 70 stanze. Una vera reggia – divenuta oggi museo – che esprime il gusto opulento risalente all’Era d’Oro della storia economica americana nell’ultimo trentennio dell’800.

Marble House

Altra storica dimora dei Vanderbilt visitabile sempre a Newport, è il “summer cottage” munito di 50 stanze risalente al 1892 chiamato Marble House.

marble house rhode islandCome annuncia il nome di questa dimora dalla pianta a U in Stile Neoclassico Francese, sono stati qui impiegati 14.000 m3 di marmo in un esercizio di altrettanta magnificenza regale: il porticato di ingresso riproduce le sembianze della Casa Bianca; e gli interni sono stati spesso ripresi nella produzione di film e serie televisive, come è successo nel 1974 durante le riprese de “Il grande Gatsby”.

Facendo il proprio ingresso a Providence, può essere piacevole guadagnare un bel colpo d’occhio panoramico della città raggiungendo il Prospect Terrace Park.

Risalente al 1869, questo attrezzato parco cittadino offre un’ottima visuale del centro storico che a poco a poco illanguidisce l’anima quando, all’ora del crepuscolo, i tramonti sono ligi al loro doveredi incendiare il cielo.

Brown University

A dieci minuti di cammino da questo belvedere, si varca la soglia della Brown University – la settima istituzione di alta formazione più vecchia in tutti gli Stati Uniti – risalente al 1764.

Questa cittadella costituita da 235 edifici, distribuiti fra palazzi storici e moderne facility, costituisce una vera e propria antologia storica fra le sue origini coloniali, il suo coinvolgimento nella Guerra di Indipendenza (durante la quale alloggiò anche truppe francesi alleate) e gli sviluppi successivi.

Brown University Rhode Island

Percorrere i viali e visitare le sale aperte al pubblico è diventato un sempre più praticato esercizio del turismo più sensibile a simili sollecitazioni.

Il centro di Providence è rinomato per i suoi fermenti artistici e culturali, catalizzati senz’altro dalla importante presenza universitaria, oltre che per le espressioni architettoniche, i suoi teatri e ristoranti.

Luna di miele a Rhode Island: Dove dormire

È proprio in questa zona che prende alloggio chi sceglie il Renaissance Providence Downtown Hotel.

Già sede di un tempio massonico dopo la sua costruzione nel 1920, questo edificio ha attraversato successive ristrutturazioni che ce lo consegnano oggi alla stregua di un singolare assemblaggio di elementi architettonici decisamente storici, unitamente a espressioni di comfort secondo le esigenze più moderne.

Le camere si presentano come ambienti spaziosi, comodi, accessoriati e ovattati; con uno stile che percorre abilmente il crinale estetico che discriminail classico dal moderno. L’hotel è inoltre dotato di un centro fitness diffusamente equipaggiato.

Il servizio interno di ristorazione e bar occupa la sala che più ha conservato i retaggi estetici del tempio massonico che fu.I piatti qui offerti spaziano dal gusto europeo a quello più propriamente americano, con varietà di cocktail.

Un variegato pullulare di ristoranti, disseminati a ridosso dell’edificio, rischia tuttavia di attirare una coppia di avventurosi sposini alla scoperta del celebrato centro cittadino di Providence: sono dai venti ai trenta i locali che meriterebbero una visita per una cena, con diversificazioni tematiche e geografiche veramente notevoli e ricercate per questa capitale del più piccolo stato d’America.