Quando si parla di Hawaii, non ci si deve riferire soloall’arcipelago che si chiama così. Hawaii è infatti anche il nome della più meridionale e più grande fra le otto isole maggiori di questo remoto arcipelago vulcanico (nonché cinquantesimo stato federato degli Stati Uniti d’America), distante quasi 4.000 km dalla costa americana.

Con un’area di più di 10.000 km2, l’isola di Hawaii costituisce il 63% della superficie dell’intero arcipelago; ed è per questo che si è soliti chiamarla anche Big Island. Ma il merito di questo appellativo risiede anche nel fatto che l’isola di Hawaii è la più grande in assoluto fra tutte le isole statunitensi; oltre ad essere la terza in grandezza in tutta la Polinesia, dietro solo alle due principali isole che costituiscono la Nuova Zelanda.

Munita di ben due aeroporti internazionali – Hilo International Airport (ITO) e Kona International Airport (KOA)– l’isola vede la maggior parte della propria economia fondata sul turismo, per le ricercate opportunità di soggiorno balneare soprattutto in un preciso tratto della costa nord-occidentale. Ma anche cimentarsi con un’auto a noleggio alla scoperta delle risorse paesaggistiche interne di Big Island può essere un’esperienza ricca di soddisfazioni, conun territorio distribuito sopra cinque diversearee di origine vulcanica ognuna con le sue caratteristiche.

Il vulcano di Mauna Kea, oggi in stato di quiescenza, può vantare alcuni rilevanti primati. Alto più di 4.200 metri, costituisce infatti la vetta più elevata dell’intero arcipelago e il secondo picco insulare per altezza al mondo. Geologicamente vecchio più di un milione di anni – se si calcola la sua altezza dal fondo dell’oceano, il Mauna Kea raggiunge una misura complessiva di 10.203 metri che ne fa in questi termini il vulcano più alto al mondo.

Non esiste quassù una caldera visibile, ma il paesaggio offre un succedersi di piccole valli che si alternano a picchi di un color ruggine, ricco di variazioni cromatiche dai toni più scuri fino a un rossastro bruciato. Non manca la neve nei mesi invernali a coprire di bianco la scena.

Un diverso primato riguardala sua più recente valorizzazione come sede di uno dei complessi di osservazione astronomica più importanti al mondo collocato sulla sua sommità, e internazionalmente noto come Mauna Kea Observatories. Al di là del coinvolgimento internazionale della comunità degli astronomi, la vetta del Mauna Kea ha anche ricevuto nel tempo un deciso impulso verso quella particolare declinazione escursionistica chiamata oggi, senza mezzi termini, astroturismo.

A Mauna Kea esistono ben 13 telescopi capaci di intercettare sia onde elettromagnetiche con frequenza nel cosiddetto spettro del visibile, sia anche onde dalla frequenza via via più bassa: dalla radiazione infrarossa e, attraverso le microonde, fino alle onde radio. Tutte queste installazioni si trovano opportunamente distanziate su di un sitoampio più di 2 km2, in uno scenario percorribile solo con veicoli a trazione integrale che si fanno strada su piste disegnate sopra mari di ciottoli bruni.
È bene sottolineare che la visita a quest’area ha per oggetto solo l’osservazione esterna delle strutture, all’interno delle quali non sono invece ammesse visite salvo particolari eccezioni.

Sulla strada in direzione della sommità del vulcano, il MaunakeaVisitor Information Station (MKVIS) offre una sosta minima di mezz’ora necessaria per l’adattamento a un cambio di altitudine che sarebbe altrimenti troppo brusco per l’organismo umano;ma fermarsi qui è l’occasione per scoprire l’importanza che questa montagna ha nella cultura locale hawaiana.

Gli orari di accesso al sito sono esclusivamente diurni, ma vige una tolleranza di mezz’ora dopo il calar del sole per consentire ai visitatori di assistere all’incomparabile spettacolo del tramonto contemplato dalla sommità del Mauna Kea.

A quest’altezza un mare di bianche nubi, vasto a perdita d’occhio, si trova in realtà al di sotto della linea dell’orizzonte; ed è proprio qui che si tuffa il sole a fine giornata in una visione che riesce sorprendentemente fantastica. Appena il sole scompare sotto la bianca coltre, questo enorme mare di spuma si accende tutto in un’esplosione di colori ai quali fanno da cornice diroccati picchi vulcanici (con eventuale aggiunta dell’effetto neve) insieme alle architetture ad alta tecnologia degli avveniristici telescopi che sorvegliano queste cime.

I nativi hawaiani ammontano a poco meno del 10% dell’attuale popolazione (la maggior parte è di origine asiatica, seguono persone di provenienza europea e statunitense). Malgrado ciò, tutto un insieme di aspetti particolari della cultura locale sono da qualche decennio al centro di un vasto fenomeno di recupero e valorizzazione di lungo corso noto come Rinascimento hawaiano.

Anche l’antico sciamanesimo politeista locale trova posto in questa tendenza, che porta gli hawaiani a considerare sacra la montagna di Mauna Kea dove il dio del cielo Wākea fonda il proprio sodalizio con la dea della terra Papahānaumoku.

Ma è proprio da qui che discendono precise contestazioni rivolteda tempo contro la presenza dei telescopi,visti come una profanazione sulla cima della montagna. Il fenomeno non è affatto irrilevante, se le proteste sono arrivate a mettere a rischio la costruzione di un quattordicesimo telescopio sulla cima del Mauna Kea, con la prospettiva di smantellarne altri tre fra i più obsoleti qui presenti; ma è il futuro dell’intero osservatorio che appare a questo punto più incerto che mai nelle stagioni a venire.

Sulla via del ritorno dalla cima della montagna dopo il tramonto, una nuova sosta al centro informazioni apre le porte alla vera e propria attività di “stargazing”. Il cielo, che si avvale diun’aria limpida priva di umidità, appare di un buio profondo e intenso grazie anche all’assenza di inquinamento ottico da luce artificiale che caratterizza questo territorio.

Con 340 notti all’anno totalmente prive di nubi, occorre solo evitare le date in cui la luna è presente con una luminosità superiore al 20%. Per il resto, le opportunità di osservazione a Mauna Kea sono eccezionali: avendo a disposizione la volta celeste visibile dall’emisfero boreale, la posizione delle Hawaii, non troppo distante dall’equatore sopra la sua linea, consente anche la visione dell’80% dell’emisfero stellare australe, compresa l’intera celebre costellazione della Croce del Sud, avvistabile con effetto mozzafiato quando emerge all’orizzonte dietro la scura silhouette del vicino vulcano Mauna Loa.

L’osservazione del cielo si avvale di telescopi portatili, collocati e azionati dalle guide specializzate per regalare la stupefacente vista della supergigante rossa Betelgeuseo dellasupergigante blu Rigel.

Ma non è meno toccante lo sguardo verso il cielo ad occhio nudo, aiutati da un raggio laser che indica la forma completa della Costellazione di Orione a cui queste due stelle appartengono insieme ad altre 128 stelle visibili.

Conl’aiuto del laser ci si abbandona anche più facilmente alla mitologia dietro le costellazioni che così si osservano lungo l’intera fascia dello zodiaco.

Le spiegazioni delle guide includono anche l’individuazione di quelle costellazioni che gli antichi hawaiani utilizzavano per orientarsi durante le loro navigazioni a lungo raggio, i cui nomi vengono pronunciati in lingua originale con la spiegazione dei significati corrispondenti.

Il ritorno sulla Terra è senz’altro alleviato dal rientro in quella vera e propria cittadella del benessere che è il Mauna Kea Beach Hotel.

Dotato di un’architettura leggera, ariosa, razionale e tuttavia anche etnica – in questi spazi l’onnipresente azzurro del mare si riverbera dentro svariati toni di blu diffusi fra gli arredi e fra i drappeggi insieme a un energizzante arancione a corredo.Le camere deluxe e le suite possono essere scelte con vista oceano o affacciate sui campi da golf.

Le attività interne offrono un ampio ventaglio di scelte a partire dall’accesso alla spettacolare spiaggia di sabbia bianca preceduta da prato, circondata dal verde tropicale e avvistabile da diversi punti panoramici.
Il centro fitness è superbamente accessoriato, con possibilità anche diun personal training.
Il centro benessere si avvale di svariati trattamenti del corpo, ibridando anche tecniche hawaiane con quelle balinesi.
L’hotel ospita oltretutto anche una interessante collezione d’arte con pezzi provenienti dalla cultura dell’Oceano Pacifico e da quella asiatica.

La gastronomia è distribuita fra quattro tipi di offerte, con l’aggiunta di un eccellente servizio in camera.

Ottima è anche l’organizzazione di attività esterne,tra cui si segnala lo spettacolare tour in elicottero.

Sorvolando il Parco Nazionale dei Vulcani delle Hawaii, sarà possibile osservare in una maniera senza eguale le spettacolari eruzioni dei due vulcani attivi su Big Island: Mauna Loa, il più grande vulcano a scudo del mondo e Kīlauea, il più giovane fra i vulcani dell’isola, celebre per le sue inarrestabili colate di lava che si scaraventano nelle circostanti acque costiere facendole “friggere” incessantemente.

L’elicottero sorvolerà anche più rilassanti vallate verdi e si avvicinerà a cascate che formano altissime torri d’acqua crosciante.

Ma anche la nostra esperienza di osservazione sotto il cielo stellatodel dormiente vulcano di Mauna Kea sarà organizzata da questo hotel che, non a caso, ha lo stesso nome della montagna che tocca le stelle.