Se ti chiedi cosa c’è da vedere sull’Isola di Kos potrai scegliere tra templi greci, reperti archeologici, miti e leggende e fare delle vacanze estive all’insegna dalla cultura oltre che del relax.
L’isola di Kos è tra le isole del Dodecaneso (che letteralmente significa dodici isole), più ricca di storia ed è la seconda in ordine di grandezza dopo quella di Rodi. Qui Ippocrate vi scrisse il suo giuramento.
Kos offre bellissime spiagge e pittoreschi villaggi tradizionali. Ha una storia ricca e by night la sua vita è vivace. Questo mix ne fa una delle mete più amate della Grecia.
Il paesaggio è ricco di sfumature e alterna brulle rocce bianche, che scendono a strapiombo su magnifiche calette deserte bagnate da acque turchesi.
Se hai deciso di trascorrere qui le tue prossime vacanze in Grecia, prenota un tour dell’isola di Kos Grecia dedicato ai sui paesaggi affascinanti. Scopri il villaggio di Zia con i suoi panorami romantici e bevi l’acqua alla cannella.
Quest’isola del Dodecaneso offre centinaia di chilometri di splendida costa. Le sue bellissime acque turchesi sono un paradiso per subaquei esperti o principianti. In superficie si può praticare il surf di fronte alla spiaggia di Mastichari o semplicemente nuotare all‘isola di Kastri o visitare l’isola di origine vulcanica di Nisyros. Anche l‘interno merita di essere visitato e si possono fare escursioni sul monte Dikeos, rinfrescarsi con l’acqua proveniente da una delle sorgenti naturali e pranzare in un paesino tradizionale con le tipiche case imbiancate a calce.
Ogni anno, per le sue bellezze storiche, archeologiche e paesaggistiche l’isola di Kos attira turisti da tutto il mondo che decidono di trascorrere qui qualche settimana di relax all’insegna della cultura e del buon cibo.
Se non hai ancora deciso dove trascorrere la tua estate 2023, l’isola greca potrebbe essere la meta giusta per potersi finalmente rilassare e trascorrere una meritata vacanza in sicurezza. Leggi la nostra guida su cosa vedere a Kos e scopri la storia, la cultura e i segreti di una delle isole più belle e misteriose dell’arcipelago del Dodecaneso.
Un viaggio tra dominazioni, culture, miti e leggende per un’estate indimenticabile.
Ma quindi, perchè scegliere proprio Kos, e non Paros o la capitale Atene? Conosciamo meglio l’isola di Kos partendo dalla sua storia.
Indice dei contenuti
Grecia: la storia di Kos
Grazie al ritrovamento di alcune tombe preistoriche durante degli scavi archeologi avvenuti sull’isola, possiamo far risalire la storia di Kos a circa 3000 anni prima della nascita di Cristo.
Nel corso dei secoli, insediata da Fenici, Achei e Cari, furono quest’ultimi ad averla abitata per molto tempo, e furono proprio loro ad averle dato il nome di Caria.
Dominata dai Dori (coloro che diedero vita all’alleanza Esapoli Dorica) fu crocevia di numerose guerre e partecipò alla guerra di Troia con ben 30 navi.
Durante il periodo Ellenistico, e precisamente nel 366 a.C, fu fondata la città con la sua antica agorà, dal quale l’isola oggi prende il proprio nome, e seguirono la costruzione di numerosissimi monumenti e santuari di marmo che ogni anno attirano turisti da tutto il mondo.
A Kos si trovano templi dedicati ad antichi miti e castelli costruiti a seguito di dominazioni avvenute nel medioevo e spiagge bianche con acque cristalline, renderanno il tuo viaggio alla scoperta di Kos davvero indimenticabile.
Cosa vedere a Kos

La città di Kos
Kos Town, città unica del suo genere, accoglie metà della popolazione presente sull’isola.
Capoluogo dell’isola, meta turistica per eccellenza, custodisce al suo interno diversi siti archeologici, tante attività commerciali dove poter godere di pomeriggi all’insegna dello shopping e spiagge ben organizzate con lettini, ombrelloni, bar e ristoranti dove è possibile mangiare del gustoso pesce.
Fare delle lunghe passeggiate tra le sue stradine è un vero piacere, in quanto permette di osservare i segni lasciati dalle varie dominazioni che si sono susseguite nei secoli.
Uno sguardo particolare va rivolto soprattutto al castello Medievale di Neratzia, costruito durante il medioevo dai Cavalieri di San Giovanni.

Qui è situato l’ albero di Ippocrate posto propio nel centro della città di Coo, nella “Piazza del Platano” di fronte appunto al Castello dei Cavalieri e vicino alla moschea di Gazi Hassan che fu costruita nel 1776, è famoso per essere uno dei platani più grandi e imponenti di tutta Europa.
L’età stimata del platano è di 500 anni e la leggenda vuole che sia un discendente del platano che era li situato anche ai tempi di Ippocrate. Il vecchio albero oggi è cavo e i suoi rami sono sorretti da sostegni metallici. La fontana di fianco all’albero riposta antiche incisioni in arabo e fu fatta costruire dall’allora governatore turco di Kos, Gazi Hassan.
Durante l’estate, qui vengono organizzati ogni tipo di eventi culturali. Ogni 5 settembre le donne del luogo raccolgono un vecchio rametto e uno nuovo del platano e lo portano al mare. Il rametto più vecchio viene gettato nelle acque, invece quello nuovo viene posato sul bagnasciuga così che sia lambito da quaranta onde. Il nuovo ramo è la metafora del nuovo anno che inizia. Finita questa parte della tradizionale cerimonia le donne ritornano al platano di Ippocrate e lo abbracciano. In questo modo otterebbero forza, salute e longevità. Finita la cerimonia si torna a casa e si appende il ramoscello foriero di buoni auspici.
ll tempio di Esculapio
L’isola di Kos è considerata da turisti e viaggiatori come l’isola del mare ma è anche conosciuta come l’isola della medicina.
Patria di Ippocrate, nato a Kos nel 460 a.C, è considerato per l’appunto il padre della medicina.
Proprio al dio della medicina e della guarigione, Esculapio, è dedicato un tempio, ancora oggi esistente e visibile. Il luogo sacro, considerato uno dei più grandi al mondo, in passato comprendeva anche una scuola di medicina e un ospedale.
Il sito risale al 400 a.C, ed è diviso in tre parti che rappresentano i tre livelli di iniziazione: nella prima parte era stata collocata la scuola, nella seconda si trovavano i bagni termali e nella terza, nonché la più alta, si trovava il tempio principale, oggi solo dei resti di colonne.
Proprio questa era la parte più segreta di tutto il templio, e vi potevano accedere solo guaritori e sacerdoti.
Oggi, meta turistica che conta milioni di visitatori l’anno, vi accedono invece turisti in pantaloncini.

Il Teatro Romano Odeon
Come avvenne per i resti dell’antica città di Kos, venuta fuori durante il terremoto degli anni 30, anche il Teatro Romano ha qualcosa a che vedere con quegli anni.
Scoperta qualche anno prima, nel 1929 grazie agli scavi archeologici di Luciano Lorenzi, il Teatro Romano fonda le sue origini tra il I e il II secolo d.C.
Conosciuto con il nome di Odeon, al suo interno prendevano forma spettacoli teatrali, competizioni musicali e di poesia.
Il teatro, da non perdere durante la vostra vacanza a Kos, accoglieva il pubblico Romano permettendogli di sedersi in due settori: parte superiore e parte inferiore delle gratinate.
Agli inizi degli anni, durante gli scavi archeologici, sotto la gratinata inferiore vennero riportate alla luce gallerie disseminate di statue e diversi locali adibiti a quelli che un tempo dovevano essere laboratori e negozietti.
Anche se piccolo, poteva contenere infatti solo 750 spettatori e fatto assolutamente strabiliante è che il Teatro Romano Odeon di Kos, per l’epoca, era estremamente all’avanguardia.
Se deciderai di visitare il sito archeologico di Kos dell’antico teatro, ti consigliamo di visitare anche il Museo Archeologico, in quanto tutte le statue ritrovate, sono state trasferite ed esposte al suo interno.

Casa Romana
Il 23 Aprile 1933, un forte terremoto colpì Kos. La scossa di magnitudo 6,6 della scala Richter durò solo 27 secondi, ma rase al suolo l’intera città, provocando centinaia di vittime e feriti.
La catastrofe però, ebbe un risvolto positivo! La gente del luogo, successivamente, rimuovendo le macerie, si accorse che da sotto la terra emergevano delle costruzioni mai viste prima, non appartenenti quindi alla città del tempo.
Si trattava infatti di numerosi edifici costruiti nel corso dei secoli, fino a quel momento coperti dall’abitato urbano moderno.
Tra queste vennero fuori una villa patrizia del III secolo d.C, (testimonianza preziosissima per studiosi e archeologi del tempo che confermava il lusso in cui viveva l’aristocrazia romana sull’isola) e una Casa Romana.
Ricostruita durante gli anni del Fascismo, la Casa Romana, è ricca di bellissimi mosaici, cortili interni, sale da pranzo e terme.

Il Museo Archeologico dell’Isola di Kos
Il Museo Archeologico di Kos, ubicato nel centro della città, costruito nel 1935 è diventato uno degli edifici principali della piazza.
Composto da un ingresso principale che prende il nome di Collosade Circolare, al suo interno è composto da tre diverse sale espositive.
Proprio al suo interno si trovano anche i resti ritrovati sotto il Teatro Romano Odeon, venuti alla luce nel 1929.

I reperti archeologici sono così posizionati:
- 1° SALA: esposte statue risalenti all’età romana
- 2° SALA: custodite le statue in marmo, tra cui spicca la famosissima statua di Ippocrate, padre della medicina, figlio dell’isola
- 3° SALA: esposti reperti che appartengono all’età classica ed ellenistica, tra cui alcune statue che provengono dagli scavi archeologici effettuati dal tempio di Demetra a Kyparissia.
Kefalos
I piccoli villaggi della Grecia sono una sorta di icona impressa nell’immaginario collettivo. Se siete dei curiosi e avete voglia di noleggiare una macchina, potete andare a visitare il villaggio di Kefalos. Il villaggio si trova nella parte più occidentale dell’isola, a 40 chilometri da Kos Town. Si affaccia sul grande golfo di Kolpos Kefalou.
Famose le sue spiagge di sabbia chiara e le sue acque cristalline. Con le sue bianche case tradizionali e i suoi vicoli stretti conferiscono a quella che una volta fu la capitae dell’isola un fascino autentico e la rendono una meta da non perdere anche per una breve visita.
La più famosa è Agios Stefanos che si trova sul versante meridionale dell’isola a circa quaranta chilometri dalla capitale. La spiaggia è bagnata da acque azzurre e cristalline ed è l’deale per famiglie e per chi ama la vita di mar con i suoi fondali che portano pian piano verso il largo. E’ una spiaggia ttrezzata con lettini ed ombrelloni e ogni comfrort.
E’ anche famosa per la presenza nelle vicinanze, prorpio a ridosso dell’arenile, di antichi templi cristiani finemente decorati e scoperti nel 1932 dall’archeologo italiano Lorenzi.
A duecento metri dal bagnasciuga si staglia sul mare Kastri, uno stupendo isolotto, su cui fa mella mostra di sè il monastero di Sant’Antonios, una piccolissima chiesetta bianca con il tetto azzurro. La trdizione vuole che chi la raggiunge a nuoto, si debba arrampicare sulle rocce per suonare una campanella posta al fianco della chiesetta. Il rito si racconta possa portare fortuna e riesca a far esaudire i desideri di chi la suona.

Zia
Se invece siete inguaribili romantici è a Zia che dovete andare. Il meraviglioso villaggio tradizionale di Zia è infatti famoso per i suoi incredibili tramonti sul mar Egeo.
E’ nel centro dell’isola a pochi chilometri dalla capitale e ai piedi del Monte Dikeon. Il villaggio è circondato da un allegro e pittoresco paesaggio e da qui si gode uno stupendo panorama sul mare. Come a Kefalos sono le case tipiche a farla da padrone e ad attribuire al paesino un fascino unico. Zia è famosa per le sue taverne dove potrai provare la vera cucina locale.
L’isola di Kos, non lontana dalla costa turca, è quindi varia e ricca di cultura, miti e leggende tutte da scoprire, ma è anche l’isola del mare e ha una vivace vita notturna! Durante le tue vacanze estive in Grecia ritagliati del tempo anche per trascorrere qualche giorno all’insegna del relax in una delle sue bellissime spiagge bianche, come paradise beach o quelle di Lambì, Psalisì e la spiaggia di Agios Fokas. Non ti abbiamo ancora convinto? Guarda con i tuoi stessi occhi cosa può offrirti Kos con il pacchetto Veraclub:
Vicino ad Agios Fokas nella parte sud dell’isola c’è un vero fenomeno naturale: le piscine di acqua carlda termale che sgorgano dalle sorgenti sotterranee.
La spiaggia di Thermes è unica con i suoi sassi neri levigati. Una vera e propria piscina naturale tra le rocce.
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Una raccomandazione
Al mare viene spontaneo mangiare pesce fresco. Attenzione che nei ristoranti sull’Isola di Kos il pesce costa caro. E’ un’attenzione da tenere in tutte le isole greche, sopratutto quelle più famose. Quindi state lontani dai ristoranti turistici con il “buttadentro” che cerca di convincervi ad entrare. Se il ristorante è di livello non ha bisogno di questi mezzucci per sopravvivere.
Consiglio: un resort a 5 stelle
Esposto al caldo sole del Dodecanneso sulla costa sud-occidentale dell’isola di Kos, c’è un albergo incantevole: l’Ikos Ari.

Offre un interessante mix di stile contemporaneo e ospitalità tradizionale inserito in uno scenario meravigliosamente tranquillo che si estende su 19 ettari di cui buona parte si affacciano sulla splendida costa dell’isola di Kos. In questo lussuoso resort avrai a disposizione ogni tipo di confort e lusso nel rispetto della tua privacy e del tuo relax.
Ikos Aria è situato in una delle posizioni più belle dell’isola; un’esclusiva spiaggia premiata con la Bandiera Blu, con sabbia dorata e magnifiche acque cristalline.
Per chi le preferisce, ci sono alcune favolose piscine riscaldate interne ed esterne incluso uno splash pad per i vostri figli.

Gli ospiti nella formula Deluxe Collection possono godersi la loro spiaggia privata e una piscina ad uso esclusivo. Qui tutto è a portata di mano, dai lettini ai teli al servizio cameriere continuativo.
Ikos Beach Life offre anche un comodo servizio di assistenza ai bambini in spiaggia per permettervi di godervi anche dei momenti di privacy e relax.
