Il Joali Maldives è stato progettato con l’obiettivo di minimizzare l’impatto ambientale. Le ville e le residenze private sono realizzate con materiali sostenibili, come il legno locale e la pietra naturale. Il resort utilizza inoltre energie rinnovabili, come l’energia solare ed eolica.

Ad appena 45 minuti di idrovolante dalla capitale Malé si annida il resort di lusso Joali sull’Isola di Muravandhoo nell’atollo di Raa.

È occorso un investimento di 78 milioni di sterline e l’impiego di 900 artigiani di elevato profilo professionale per fare, di una piccola isola precedentemente deserta, l’adeguata sede di questa reggia sul mare.

Ciascuna villa include un servizio di portineria personalizzato per facilitare la fruizione dei molteplici servizi a disposizione degli ospiti: area bambini, immersioni subacquee, acquascooter (anche nella versione compatta del seabob), centro fitness,canoe, tavole da surf e altro ancora.

Sono disponibili un centro benessere (SPA), che fa uso di prodotti per l’igiene e la bellezza dell’esclusivo brand ESPA, e una seduta di yoga ogni giorno all’alba. A ciascuna villa è assegnato un autista con veicolo di servizio per tutti gli spostamenti richiesti.

Distinte in sei categorie, le 73 ville disponibili partono da una spaziosa suite sulla spiaggia di sabbia bianca e culminano con un alloggio deluxe ubicato sull’acqua, che include tre stanze da letto e ben due piscine.Ogni villa è ricoperta dal tradizionale soffitto in paglia, offre vista sul mare, e comprende almeno una piscina a sfioro e un’opera d’arte originale.

Il controllo da remoto delle illuminazioni, della musica e dell’aria climatizzata è assicurato da un dispositivo iPad disponibile a fianco al letto. In diverse ville si aggiungono anche bagni e docce all’aperto.

I comfort delle sale da bagno, in questo lussuoso hotel maldiviano, includono svariati articoli da toilette, pantofole che fasciano i piedi con la leggerezza di un batuffolo di cotone, kimono avvolgenti con tocco di seta sulla pelle, e soffici asciugamani extra largecapaci di ricoprire la persona dalle punte dei piedi alla sommità del capo.

Lo chef Ashley Goddard e il suo team sono riusciti a creare una cucina raffinata e stimolante. L’abbondante buffet allestito per la prima colazione internazionale già costituisce un biglietto da visita, dai succhi freschissimi al muesli fatto in casa fino alle opzioni di cucina fra Europa e Maldive.

hotel maldiveA cena, la maestria culinaria si afferma definitivamente con vistose concessioni allo stile gastronomico italiano presso il ristorante Bellini.

Per essere alle isole Maldive non ci si dimenticherà facilmente dei filetti di tonno pinna gialla affumicati direttamente in casa, oppure dei bocconi di vitello aromatizzati secondo una ricetta al timo e al limone; mentre interrompe ogni conversazione a tavola un impiattamento di risotto con capesante aromatizzato al prosecco.

Un secondo ristorante giapponese, il Saoke, è stato realizzato dall’architetto leader in questo tipo di progettazione, Noriyoshi Muramatsu, in un ambiente ben adatto a percorrere le tappe di articolati menu degustazione.

I sensi possono aprirsi al gusto non solo restando a tavola ma anche cenando in riva al mare, su di un’isoletta deserta nelle vicinanze, o addirittura annidati fra le cime degli alberi su di una sorta di palafitta: si tratta in realtà di un’opera di “architettura vernacolare” del progettista sud-africano PorkyHefer che rappresenta un’enorme manta, fra le cui fauci spalancate è possibile ritrovarsi ad assaporare senza timori una cena gourmet.

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Come si arriva alle Maldive?

Alle Maldive si arriva in aereo al Malé International Airport.  Il piccolo aeroporto si trova sull’isoletta di Hulhulé, a breve distanza dalla capitale nell’atollo di Malé. Qui fanno base molte compagnie con voli diretti dall’Europa come British Airways, Cathay Pacific, Qatar Airways, Singapore Airlines, Emirates. Se si vuole arricchire il viaggio si può fare una tappa con uno scalo a Colombo, Dubai, Doha, Hong Kong o Singapore.

Come si raggiungono i resort?

Esternamente all’aeroporto c’è  un idroscalo per idrovolanti che collegano Malè alle isole dell’arcipelago. Una volta i resort si raggiungevano con vecchi e malconci elicotteri russi Sikorsky, che non erano altro che residuati bellici, e idrovolanti da “Indiana Jones”, per cui spesso venivano scelti in alternativa i transfer via mare. Oggi gli idrovolanti sono tutti nuovi e rimangono il mezzo più veloce e anche spettacolare per raggiungere i villaggi.

idrovolante maldive

Il nuovissimo idrovolante dei resort Four Seasons alle Isole Maldive