Un tempo appena un piccolo villaggio di pescatori sulla costa occidentale del Mar Rosso, Marsa Alam è oggi una località turistica che ha attraversato un notevole sviluppo e ha visto progressivamente crescere la propria popolarità a seguito della creazione dell’omonimo aeroporto internazionale nel 2003.

I turisti europei possono così comodamente atterrare a soli 60 km a nord di una destinazione che – per l’eccellenza delle sue spiagge e per la qualità delle sue acque cristalline – è assurta al rango di un vero e proprio paradiso delle immersioni subacquee, e ha meritato negli anni l’appellativo di “Maldive d’Egitto”.

visitare Marsa AlamCon barriere coralline la cui integrità è quiseriamente tutelata, con la presenza di spettacolari siti per le immersioni raggiungibili in mare aperto – unitamente a resort creati appositamente per la pratica e lo sviluppo di quest’attività –non ci si può meravigliare se numerosi amanti delle escursioni subacquee scelgono ogni anno di tornare a Marsa Alam con la fondata aspettativa di potersi dedicare a preziosi avvistamenti di una pregiata fauna marina.

Sia che si opti per un più tranquillo snorkeling con piccole puntate in profondità di qualche metro, sia che si decida di praticare la vera e propria immersione con bombole, sotto il pelo dell’acqua è un colorato mondo di meraviglie ad attendere gli occhi di chi si immerge.

vacanze Marsa AlamLa linea costiera egiziana che si affaccia sul Mar Rosso è celebre per la presenza di squali.

Sono qui osservabili squali martello, squali a pinna bianca e anche squali a pinna nera del reef.

Questi ultimi, come dice l’espressione che li definisce, sono amanti delle acque poco profonde sotto costa proprio in prossimità delle barriere coralline.

Al punto tale che la loro pinna dorsalein emersione sul pelo dell’acqua, contrassegnata da una vistosa chiazza nera, è una visione caratteristica di una zona come questa. Anche i maestosi squali balena sono occasionalmente avvistabili durante l’anno in queste acque.

Ed è proprio Marsa Alam a fornire i migliori punti di immersione a questo scopo.

Il sito subacqueo di Elphinstone Reef si trova a circa 15 minuti di motoscafo dalla costa. Si tratta di una piattaforma corallina sommersa dalla lunghezza di circa 300 metri, orientata di direzione nord-sud e dagli ampi fianchi che restituiscono una forma vagamente ellissoidale.

A differenza di altre località del mondo in cui i coralli vanno a costituire atolli (come nelle isole polinesiane) o barriere (come nel caso dell’Australia), nel Mar Rosso quelle vaste colonie di microscopici polipi che danno origine al fenomeno corallino creano preferibilmente degli altopiani sottomarini che gli specialisti definiscono “trottoir”.

Nel punto più centrale della piattaforma di Elphinstone, la profondità raggiunge il metro e la visibilità circostante resta sempre confermata per un raggio diventi metri. Lo spettacolo subacqueo è fiabesco, dal momento che qui abbondano coralli molli del genere Dendronephthya che si atteggiano a cespugli ed alberelli sottomarini dai colori che catturano e illanguidiscono lo sguardo di chi osserva.

Non dimentichiamo, a questo proposito, che il nome scientifico dei coralli è “Antozoi”, la cui etimologia dal greco riconduce al significato di “fiori animali”: un preciso riferimento alle sembianze floreali assunte da questi microscopici polipi, spessissimo nemmeno più riconoscibili in quanto tali.

Ma lo spettacolo prosegue anche con altre apparizioni più pacificamente riconducibili al regno animale, com’è il caso degli squali a pinna bianca molto presenti qui ad Elphinstone, non pericolosi per l’uomo e sempre molto curiosi dei subacquei di cui non disdegnano la vicinanza.

Un’altra escursione marittima notevolmente popolare è quella alla cosiddetta Dolphin House, un’area strettamente protetta e dimora abituale di ben due distinte specie di delfini.

nuotare con i delfini a Marsa Alam

Questa baia –che scava la costa con una rientranza a ferro di cavallo – è infatti frequentata dai tursiopi, che costituiscono la specie più studiata tra i delfini perché sono anche i più adatti a sopravvivere in cattività.

Hanno un cervello delle dimensioni di una scimmia antropomorfa e la loro intelligenza li porta a un elevato livello di interazione con gli esseri umani, fino al loro impiego con successo addirittura nel trattamento terapeutico di forme di depressione e di autismo.

Il tursiope è chiamato anche delfino dal naso a bottiglia per via del rostro non troppo lungo, all’incirca di 8 cm.Sensibilmente più lungo si presenta il becco della Stenella dal lungo rostro, come tradisce il nome di questa seconda specie di delfini che popola questo sito.

Di dimensioni più ridotte e dalla forma più snella, questa Stenella longirostris è celebre non solo per i suoi spettacolari salti fino a tre metri in aria, ma anche per la rara capacità tra i delfini di ruotare intorno al proprio asse longitudinale fino a sette volte consecutive prima di rituffarsi in acqua! Anche questa specie familiarizza molto con gli esseri umani.

La Dolphin House è sottoposta a una rigida regolamentazione dalle autorità locali, risultando divisa in tre zone. All’interno della baia dove dimorano i delfini (contrassegnata come “Zona A”) non sono ammessi nuotatori, subacquei e imbarcazioni. Immediatamente fuori dall’insenatura, si apre la “Zona B” delimitata da un perimetro di boe. Qui sono ammessi solonuotatori in snorkeling, che sono gli unici autorizzati a interagire con i delfini quando questi escono dalla “Zona A”. La terza zona più esterna è quella in cui è permesso alle imbarcazioni di attraccare presso delle speciali linee di ormeggio, e sono qui consentite le immersioni subacquee con autorespiratori.

I visitatori potranno quindi scegliere – con i consigli delle guide – fra un’immersione con bombole nell’area più esterna oppure un avvicinamento in snorkeling in posizione più prossima alla sede dei delfini,ma ogni esito della giornata finirà sempre col dipenderedall’umore del momento dei simpatici cetacei. Nuotare insieme ai delfini, sentirsi da loro riconosciuti e condividere la loro compagnia in acqua è di certo un’esperienza che non dovrebbe mancare a Marsa Alam.

osservazione del DugongoMarsa Alam è anche una sede privilegiata per sperimentare osservazioni subacquee del Dugongo, una specie di mammifero marino dell’Ordine Sirenia gravemente minacciata da un preoccupante crollo demografico nel mondo in conseguenza della caccia a cui era un tempo sottoposta per la produzione di olio derivante dal suo grasso.

Il Dugongo, chiamato anche “mucca di mare”, è un animale di notevoli dimensioni (fino a 3 metri di lunghezza per 400 kg), dalle forme tozze e massicce, pigro e placido e di indole socievole. Trascorre la maggior parte del suo tempo a brucare fino a 30 kg al giorno di piante acquatiche sui fondali delle baie lungo le coste intorno a Marsa Alam.

Per chi lo desiderasse, sono disponibili corsi specializzati per insegnare a chi già pratica immersioni subacquee le tecniche di rintracciamento e di interazione con i Dugonghi, con tanto di rilascio di attestato ufficiale.

Fra gli altri spettacoli sottomarini da non perdere a Marsa Alam non va dimenticata la Tartaruga Verde, con una corazza bruno-olivastra dalle striature e macchie gialle o marmorizzate. È ritenuta la più adatta al nuoto fra le tartarughe viventi e popola, lungo queste coste, le aree ricche di praterie sommerse; ma anche il suo futuro è oscurato da minaccia di estinzione.

Come una cittadella del benessere collocata a presidio di adiacenti paradisi sottomarini, l’Hilton Marsa Alam Nubian Resort si profila sulla costa, con diretto accesso alla blasonata spiaggia di Abu Dabbab.

L’organizzazione di escursioni subacquee ed ogni servizio accessorio sono il pane quotidiano per lo staff di questa struttura ela presenza di ben quattro piscine e di un fitness center completano degnamente un quadro di ricerca integrale del benessere come solo qui lo si può intendere.

Come tradisce anche il suo nome, questo resort incorpora – nelle architetture, nelle planimetrie e negli arredi – vistose tracce stilistiche dell’antica Nubia, una regione storica che si stende a cavallo fra l’Egitto meridionale e il Sudan settentrionale. Una sapiente inserzione di toni di blu fa da contrappunto all’uso dei legni nel parquet e nelle finiture, insieme agli avvolgenti toni d’ocra dei tessuti e degli addobbi; con tutta la dialettica fra colori caldi e freddi che raggiunge un suo massimo nei mosaici che decorano le sale da bagno.

 

La ristorazione si articola in ben sei contesti – dai diversi bar prossimi alla spiaggia e alle principali zone di ricreazione, fino al lounge e al salone per la cena – nei quali un impeccabile professionismo culinario assicura la massima duttilità internazionale volta a soddisfare ogni gusto e capriccio, con un’ampia messe di piatti e stili da tutta l’Europa e con un alto livello di offerta di alcolici, mixology, bevande analcoliche e caffetteria.

Il Sataya Resort accoglie l’ospite con il fresco bagliore dei verdi prati che pavimentano abbondanti aree, punteggiati ritmicamente da ridenti palme. Le piscine sono corredate anche da infrastrutture che ricreano a tratti un clima da luna park acquatico, con una zona specifica dedicata ai bambini. Un’attenta funzionalità degli ambienti sia comuni che privati è ciò che più colpisce, rendendo un privilegio l’esercizio della più piena e leggera libertà di movimento mentre si è circondati dalla luminosità e dall’eleganza di un minimalismo a cui non si sa chiedere altro.

La cucina di Sataya è un delizioso esercizio di ricognizione fra ogni declinazione di gusti e preferenze entro buffet pressoché infiniti agli occhi dell’ospite; con chicche quali pizze gourmet, gelateria di eccellenza e pasticceria di gran classe. Sono disponibili anche un secondo ristorante specializzato in cucina italiana e un terzo tematizzato su piatti asiatici.